workshop selettivo GRATUITO per il "Coro" della nuova produzione

Io/Noi/ Coro
3/6 gennaio 2011
workshop selettivo GRATUITO per il "Coro" della nuova produzione
condotto da Antonio Carallo e Roberto Corradino
quando: 3/6 gennaio 2011
dove: Teatro Kursaal Santalucia,
largo Adua, 5 - Bari
età: dai 18 anni in su
scadenza iscrizioni: giovedì 30 dicembre ore 12,00
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Io/Noi/ Coro
Non c'è Coro, non c'è comunità - ma da quando si nasce non c'è Coro non c'è comunità. Bisogna sempre inventarsela, ritrovarla mai trovarsela addosso. Noi oggi il Coro non ce l'abbiamo più. Tranne allo Stadio. E allora - Stadio a parte - quando siamo Coro e Comunità? Stiamo costruendo un nuovo pezzo del nostro percorso teatrale, siamo partiti da Cuore di De Amicis e andiamo verso Cuore_come un tamburo nella notte lo spettacolo che debutterà al teatro Piccinni di Bari, dall'11 al 16 gennaio. E ragioniamo attorno al Coro. Ma la risposta non ci è arrivata. Allora vogliamo provare a porla in modo diverso, condividendola fuori dal teatro o cercando di riportare le risposte vive dentro il teatro così come sono - spezzettate, frante, individuali - Questa è la domanda - quanto la comunità ci tiene o ci costringe insieme - vogliamo ragionare insieme con la città, col territorio, con le persone. Un po' dentro un po' fuori dal Coro. Proprio perché lo spettacolo non sia solo uno spettacolo ma un "laboratorio" intorno al senso della comunità oggi. Antonio Carallo danzatore storico del Wuppertaler Tanztheater di Pina Bausch, ha collaborato con coreografi e registi della scena europea del calibro di Jerome Bel, Alain Platel, Pippo Delbono. Fra i suoi ultimi lavori La vie en rose (1998) , Remembering dancing Queen (2001), Re-play (2009) . Roberto Corradino regista e attore, ha lavorato in teatro con Mimmo Cuticchio, Maria Maglietta, Pippo Delbono, Federico Tiezzi e Sandro Lombardi. Ha fondato nel 2000 il Reggimento. Finalista al Premio Scenariocon Piaccainocchio (2003), ha prodotto in seguito riscritture da Kleist, Shakespeare da narrativa contemporanea (Kafka, Montesano) e da drammaturgie di area internazionale (Bouchard, Lagarce). Nel 2010 il Reggimento inaugura il progetto "Censimento dell'attore del Polo Sud", vincitore del bando regionale Principi Attivi, percorso formativo per l'attore e di produzione che vede coinvolti artisti e compagnie della scena contemporanea del calibro di Teatro delle Albe, Antonio Tarantino, Accademia degli Artefatti, Arturo Cirillo. per iscriversi: info: Antonella Dipierro - 340 5746380 - www.reggimentocarri.org |
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| Cuore, Italia - 1888/2010 "Questo libro è particolarmente dedicato ai ragazzi. Leggete questo libro, ragazzi: io spero che ne sarete contenti e che vi farà del bene. » (Edmondo De Amicis). Cominciamo con questo nuovo lavoro, a ragionare di NOI, a parlare balbettando un NOI che è di là da venire. Non un IO dico, quanto piuttosto un tentativo di dire NOI SIAMO. Questo "cuore" sarà particolarmente dedicato a noi, al nostro tempo, alla nostra vita, ai luoghi dove viviamo e respiriamo ogni giorno, alla nostra persona, alle persone che incontriamo ogni giorno, alla nostra famiglia, al nostro modo di stare insieme, ragazzi. Cittadini, persone, famiglie, scuola, lavoro, disagio ... sembrerebbe un documentario o un telegiornale. Appunto o più o meno. Fai un respiro. Guarda a sud, a nord, a est, a ovest. Riprendi il tuo centro. Facciamo il punto. Questo è il paese che amo. Questo è il paese che non amo. Questo è il paese del sole. Questo è il paese del mare. Siamo eroi, poeti, santi, naviganti, emigranti, precari, clandestini, ... si ma il cuore, il punto, il centro dov'è? Un lavoro su un classico della nostra letteratura, per raccontare attraverso voci diverse l'infanzia del nostro paese, la sua adolescenza di ieri e di oggi, per cercare di descrivere oggi la sua maturità zoppa, per capire perché oggi l'Italia è un paese per vecchi. Appunti di viaggio (2.07.2010 Bari-Roma, autobus Marozzi) Sei in una stazione di servizio, in autostrada, di notte, tra le tre e le quattro di notte, assonnato, in quella sosta felpata in autogrill, scendendo giusto "per fare acqua" con altre sessanta persone sconosciute con cui per poche ore condividi l'aria da respirare, il sonno, quel silenzio caldo e sospeso, e il viaggio che ti culla e che ti riporta a casa o lontano da casa- ecco, in una stazione di servizio qualsiasi, diversa e uguale a tutte le centinaia di stazioni di servizio sparse per lo stivale -in quel silenzio, tra le luci umide delle pompe di benzina deserte e l'autogrill vuoto e illuminato a giorno, entrando in quell'autogrill per il cappuccino o il caffè o l'acqua, in quel buio in cui vedi solo ombre, nella notte illuminata solo da luci lontane, incroci lo sguardo assonnato di un'anziana, o di una ragazzino più giovane o di una donna, con un bimbo addormentato in braccio, o un uomo e chiedi a quegli occhi appannati come i tuoi : dove siamo? Non siamo a scuola, non c'è più scuola. |




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