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Le muse orfane

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dal testo de Les muses orphelines di Michel Marc Bouchard

Catherine, Isabelle, Martine, Luc. Tre sorelle e un fratello, ormai adulti. Sono gli eroi perduti delle muse orfane che abbandonati in tenera età da una madre ammalata di giovinezza, hanno visto esplodere la propria esistenza. Si riuniscono nella casa della loro infanzia in attesa dell’improbabile quanto misterioso ritorno della madre, scomparsa da tempo. 

Catherine è rimasta nel piccolo paese in cui sono sempre vissuti e si è presa cura morbosamente della piccola Isabelle, che tutti considerano una ritardata. Martine, che ama le donne, è partita e ha intrapreso una carriera militare. Luc ha girato il mondo, impegnato nella stesura di un romanzo impossibile, composto delle lettere immaginarie indirizzategli dalla madre.

Sono anni che questa famiglia priva di guida non si ritrova insieme nella stessa stanza.

Dramma familiare ricco di spunti paradossali, Le muse orfane ricostruisce i conflitti di un passato che, pur essendo comune ai personaggi, si rifrange attraverso i loro diversi punti di vista, generando una molteplicità di menzogne, gelosie, ripicche, confessioni e colpi di scena. Mescolando tragico e grottesco, in un gioco teatrale divertente e crudele, Michel Marc Bouchard, uno degli autori di punta del teatro canadese, s’interroga senza censure e pregiudizi sulla più grande fatalità della vita: la nostra famiglia, la nostra genesi.


Tutti gli orfani del mondo sono miei fratelli
una nota del Reggimento Carri


Emozionale. Il teatro è emozionale. Ho tre sorelle e un fratello per le mani. E una Madre che non c’è.

È la notte del Sabato Santo, e ci sono loro, che l’aspettano. Catherine, Martine, Isabelle e Luc.
E nell’attesa si fanno a pezzi.

E quando avranno finito la Mamma arriverà, come evocata da una seduta spiritica, resusciterà e si mostrerà ai loro occhi come non avrebbero mai immaginato potesse essere.

È la Pasqua di Resurrezione e la Mamma torna.

Perché la Mamma è sempre la Mamma.




un progetto di roberto corradino / reggimento carri

con Alice Bachi, Roberto Corradino, Tatiana Lepore, Simona Senzacqua

light design Gianni Staropoli

sound design Davide Tidoni

costumi Vivian Lorca

organizzazione Antonella Dipierro


produzione: roberto corradino / reggimento carri
coproduzione: OFFicINa - Triangolo Scaleno Teatro, Festival Castel dei Mondi 2009, Santi Teatri Primitivi


si ringraziano
Masseria Lobello, Cooperativa Un Senso - Noicattaro, Spazio O.F.F. - Trani
 

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