Sopra Pinocchio, o sotto Pinocchio.
Una “cosa di teatro” - concerto mentale per rumoristica vocale, monologo esteriore o flusso di ipercoscienza, o uno spettacolo di narrazione sensoriale - pensata e costruita, prima che Collodi scrivesse il suo libretto di disinformazione pedagogica, o dopo che Collodi/Lorenzini lo scrivesse, abbandonando all’adultità-carne-ragazzo il burattino-guaio.
A questo punto la storia di pinocchio non può che non essere, ciò che Collodi organizza come storia è la passione di questo legno... (curioso è che a tutto il pinocchio preumano sia dedicata la storia dall’autore e al pinocchio umano non vengon dedicate che poche righe dell’ultimo capitolo e la storia finisce dove dovrebbe cominciare... ma non è vero la storia finisce dove deve finire, il ragazzo-pinocchio sa bene che fine farà, è sempre la stessa storia...)
Un PH prima di -inocch(IO!)- che sta per Phisiologia.
Riduzione ai minimi termini biologico-cerebrali dell’uomo-ragazzo.
Riduzione ai minimi termini biologico-cerebrali della vita. Si nasce per morire. O tutt’al più per pensare facendosi male.
Dis-nascere per non morire.
O morire per nolontà di vivere, per disgregazione, per annichilamento, per perversione o pervertimento.
Un riposo affannoso, una fermata obbligata nelle domande, in ciò che è sempre inscritto/inciso nella ganga/pelle di ogni Occidente, in ogni tramonto, nel declino del paese delle Esperidi.
Il problema di Piaccainocchio è Dio.
Quadri
Quadro n. 01: Genesi di Pinocchio
Quadro n. 02: Primi passi di Pinocchio
Quadro n. 03: Pinocchio e il ciuco spia
Quadro n. 04: Pinocchio e la Lumaca
Quadro n. 05: Pinocchio e Arlecchino
Quadro n. 06: Pinocchio e la Lumaca di Edipo
Quadro n. 07: Pinocchio e Millepinocchi
Quadro n. 08: Pinocchio e Lucignolo
Quadro n. 09: Pinocchio in Tribunale
Quadro n. 10: Pinocchio nel ventre dell'Angoscia
Finalista al Premio

Generazione Scenario 2003




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